19.5 C
Merzouga
venerdì, dicembre 14, 2018
Home Blog

Merzouga Rally: adventure to the power of 10

0

Key points:

  • The 10th edition of the Merzouga Rally —the fourth as part of the Dakar Series— is scheduled to take place from 31 March to 5 April in the desert of Morocco, near Erfoud. Amazing performances, discoveries and convivial moments will punctuate the race.
  • Registration for the rally, which puts the accent on discovering new talents, will open on 20 September. Find out more on www.merzougarally.com.

A rally raid always has the same ingredients, but they can be combined in a thousand different ways!
This is what the Merzouga Rally has been doing for almost a decade, exploring new formats and turning the screws on elite competitors while providing a springboard for newbies. The gambit paid off in 2018, with Joan Barreda winning the motorbike race after a fierce five-day battle with other Dakar stars. At the same time, the rally was an opportunity for young talents to gain experience and the S×S class to keep growing. The sharing spirit and friendly atmosphere were in tune with the values that bring competitors together in the Moroccan desert.
Already in its tenth edition, scheduled for 31 March to 5 April 2019, the Merzouga Rally continues to build its profile, improve sporting aspects and bolster safety conditions. The S×S class will continue growing, thanks in no small part to the launch of the UTV Open class in the 2019 Dakar. Crews will be able to join the other competitors in the evening lessons given by elite coaches.
Edo Mossi, founder of the Merzouga Rally: “If, back in 2010, someone had asked me to think of the ideal tenth edition, even with all the ambition, imagination and effort I was putting into the project at the time, I would’ve never thought I’d be at the helm of such an important, instructive and educational organisation. Working on this anniversary edition feels a bit magical. This surge of excitement and adrenaline reminds me when I was taking the start of the Dakar for the first time as a rider. We are still working with A.S.O. to make this edition even more appealing by improving the sporting aspects and making it easier for rookies to ease into the race. See you at the scrutineering on 31 March to celebrate
together the 10th anniversary of a crazy guy’s dream!”

Afriquia Merzouga Rally: Trionfo di Joan Barreda! Axel Dutrie e Bruno Varela vincono nei quad e SxS

0
© RallyZone - Edoardo Bauer

Dopo 5 giorni di corsa nel cuore del deserto marocchino, il pilota spagnolo Joan Barreda (Honda), pone
il sigillo sulla 9° edizione dell’Afriquia Merzouga Rally. La vittoria nei quad va al francese Axel Dutrie,
mentre il 22enne brasiliano Bruno Varela trionfa in SxS. La partenza in linea stile motocross ha animato
l’ultima speciale nelle dune dell’Erg Chebbi. Per pro e amatori, il rally ha rappresentato un passo
importante nella preparazione per la Dakar.
Elementi chiave
– Lo spagnolo Joan Barreda (Honda), vincitore di due tappe, si aggiudica l’Afriquia Merzouga Rally in
moto
– Pablo Quintanilla (Husqvarna) vince la tappa odierna con un vantaggio di 3 secondi su Kevin Benavides
(Honda)
– Il francese Axel Dutrie ed il brasiliano Bruno Varela sono i vincitori nelle categorie quad e SxS.
– Pablo Quintanilla (Husqvarna), Arkadiusz Lindner (Can-Am) e Frederic Henricy (Polaris) sono i vincitori
della 5° speciale in moto, quad e SxS.
– Anthony Boursaud (moto) e Eric Abel (SxS), sono i leader della classifica« Road to Dakar », e si
aggiudicano un’iscrizione gratuita per la prossima Dakar
– L’Afriquia Merzouga Rally si conferma un vero trampolino per la Dakar

L’Erg Chebbi non ha più segreti per i concorrenti dell’Afriquia Merzouga Rally dopo 5 giorni di corsa nel Sud del
Marocco. L’ultima speciale, che prevedeva una spettacolare partenza in linea con gli SxS che hanno aperto la
pista, si è svolta ancora una volta tra le grandi dune di Merzouga. La mass start in stile motocross non ha tradito
le aspettative in termine di show e divertimento per pro e amatori.
A livello di classifica generale, il pilota spagnolo Joan Barreda (Honda), pone il sigillo sulla 9° edizione
dell’Afriquia Merzouga Rally. La vittoria nei quad è andata al francese Axel Dutrie, mentre il 22enne brasiliano
Bruno Varela trionfa in SxS. Al via nei SxS anche il ct André Villas Boas con il team South Racing. “E’ stata una
bellissima esperienza e anche un’occasione speciale per fare pratica sulle dune. Mi piacerebbe correre ancora
la Dakar a gennaio, ma tutto dipenderà dai miei impegni lavorativi”, ha dichiarato lo Special Two,
“divertentissima la speciale odierna con la partenza in linea”.
LA PAROLA DEI VINCITORI
Joan Barreda (Honda): “Sono veramente contento. Il livello dei concorrenti era molto alto e la navigazione
tecnica. Tornare a correre e vincere dopo l’infortunio e la recente operazione è una grande soddisfazione.
Questo rally è stato un ottimo passo nella preparazione per la Dakar”.
Axel Dutrie (Yamaha): «Ero un po’ nervoso al via dell’ultima speciale perché non volevo rovinare tutto. Sono
molto contento del rally e di come è andata la settimana di gara”.

Bruno Varela (Can Am, South Racing): “Sono contentissimo. E’ la mia prima gara fuori dal Brasile e la prima
volta sulle dune per cui la soddisfazione è doppia. Ho corso con il mezzo con cui mio padre Reinaldo, che ha
vinto la Dakar quest’anno. Il programma è correre insieme con due macchine”.
GLI ITALIANI
Tra gli italiani che hanno partecipato al rally, Alessandro Botturi si conferma il più veloce, 13°. Bene anche
Maurizio Gerini, 18°, seguito da Vanni Cominotto al debutto sul Merzouga. Jacopo Cerutti che chiuso 23°, 38°
Luca Saporiti, con Giorgio Papa 43°, Domenico Cipollone 49°, Francesco Tarricone 59° e Gabriele Minelli 66°.
Negli SxS ottimo 7° piazzamento per Camelia Liparoti.
Alessandro Botturi (Yamaha): “il livello era molto alto e alla fine posso dirmi contento. Considerata la
presenza di tutte le squadre ufficiali, ho fatto delle buone tappe, sempre nel gruppo subito dietro gli ufficiali. Il
Merzouga è il mio primo vero rientro dopo la Dakar e sono soddisfatto. La navigazione è sempre stata il mio
punto forte, oltre alla guida tecnica. Tornato a casa, continuerò la preparazione nell’Italiano Motorally”.

Jacopo Cerutti (Husqvarna): “Sono soddisfatto perchè ho sempre avuto un buon passo. Abbiamo fatto
diverse prove con la moto e posso dire che è migliorata rispetto alla Dakar. Nell’ultima manche ho fatto una
buona partenza, ma poi sono rimasto stretto nel gruppo ed ho potuto attaccare solo alla fine. Il bilancio,
comunque è molto positivo”.
Maurizio Gerini (Husqvarna): “Un trionfo di sabbia. Oggi non sono partito benissimo, ma alla fine ci siamo
ritrovati a duellare con Botturi e Cerutti. Il bilancio della settimana è molto positivo”.
THE ROAD TO DAKAR
Il Merzouga Rally si conferma il vero trampolino del Dakar per Vanni Cominotto (Sherco). “Dopo tanto motorally,
il Merzouga è la prima esperienza di un rally internazionale nel deserto. All’inizio ero teso perchè non ero
abituato alla navigazione col CAP, ma giorno dopo giorno ho preso fiducia. Il programma adesso è competere il
campionato enduro e il motorally. La Dakar resta il sogno”.
LE CIFRE DELL’ AFRIQUIA MERZOUGA RALLY
4 tappe su 5 sono state vinte dal team Honda
6 partner contribuiscono al successo dell’Afriquia Merzouga Rally: Afriquia, title sponsor, 2M, emittente ufficiale
dell'evento e KTM, Ain Soltane, Sigecont e Naviera Armas.
20 le nazionalità rappresentate
76 i concorrenti che hanno partecipato al rally per la prima volta
156 piloti e co-piloti hanno preso la partenza dell’ Afriquia Merzouga Rally
CLASSIFICA FINALE TAPPA 5
MOTO
1- Pablo Quintanilla (Husqvarna) en 38’12
2- Kevin Benavides (Honda) à 3’’
3- Toby Price (KTM) à 6’’
QUAD
1- Arkadiusz Lindner (Can-Am) en 50’03
2- Tomas Kubiena (KTM) à 3’’
3- Gary Aldington (Yamaha) à 11’’
SIDE BY SIDE
1- Frederic Henricy (Polaris) en 4h09’07
2- Juan Miguel Fidel Medero (Yamaha) à 10’24
3- Eric Abel (Polaris) à 15’41
CLASSIFICA GENERALE
MOTO
1- Joan Barreda Bort (Honda) en 13h28’19
2- Kevin Benavides (Honda) à 6’10
3- Pablo Quintanilla (Husqvarna) à 11’25
QUAD
1- Axel Dutrie (Yamaha) en 18h24’52
2- Jérémy Forestier (Yamaha) à 1h43’28
3- Antoine Vitse (Yamaha) à 2h29’36
SIDE BY SIDE
1- Bruno Varela (Can-Am) en 17h22’17
2- Eric Abel (Polaris) à 1h35’36
3- Annett Fischer (Can-Am) à 1h46’12

AFRIQUIA MERZOUGA RALLY: La vittoria va a Benavides

0

La Direzione Gara ha rettificato i risultati a seguito della decisione di far terminare la speciale al km 224 rispetto agli
originali 241,10. L’argentino Kevin Benavides (Honda), già vincitore del prologo e della 2° tappa si aggiudica così la
speciale odierna, mentre Joan Barreda mantiene la testa della generale. Nei quad, Axel Dutrie termina 2° dietro a
Jeremy Forestier e mantiene la leadership della generale. Nei SxS, il nuovo leader è Bruno Varela, 2 e   oggi dietro a
Frederic Henricy, vincitore della tappa.

CLASSIFICA TAPPA 4
MOTO
1-     Kevin Benavides (Honda) en 3h07’14
2-     Ricky Brabec (Honda) à 12’’
3-     Juan Pedrero Garcia (Sherco) à 56’’
4-     Luis Correia (Yamaha) à 1’22’’
5-     Stefan Vitko (JTM) à 1’51’’

QUAD
1-     Jeremy Forestier (Yamaha) en 3h50’38
2-     Axel Dutrie (Yamaha) à 1’26’’
3-     Antoine Vitse (Yamaha) à 25’14’’

SIDE BY SIDE
1-     Frederic Henricy (Polaris) en 3h48’09
2-     Bruno Varela (Can-Am) à 23’’
3-     Juan Miguel Fidel Medero (Yamaha) à 2’52’’
CLAFFICIA GENERALE
MOTO

1-     Joan Barreda Bort (Honda) en 12h49’41
2-     Kevin Benavides (Honda) à 6’33
3-     Pablo Quintanilla (Husqvarna) à 11’51
4-     Franco Caimi (Yamaha) à 18’33’’
5-     Ricky Brabec (Honda) à 19’47’’

QUAD
1-     Axel Dutrie (Yamaha) en 17h34’20
2-     Jérémy Forestier (Yamaha) à 1h43’27
3-     Antoine Vitse (Yamaha) à 2h29’45

SIDE BY SIDE
1-     Bruno Varela (Can-Am) en 16h27’03
2-     Eric Abel (Polaris) à 1h35’13
3-     Frederic Fischer (Polaris) à 1h44’56

AFRIQUIA MERZOUGA RALLY – LE MAG

0

Una giornata estenuante e impegnativa. Oggi concorrenti hanno percorso 241,10 km con un programma denso di sabbia e dune. Prima parte della tappa marathon, a fine giornata i concorrenti hanno raggiunto il bivacco situato nel cuore del deserto. Lontani dai team di assistenza, i piloti potranno contare sulle loro competenze tecniche e sulla solidarietà degli altri concorrenti in puro spirito rally raid. Le difficoltà della tappa marathon non spaventano Daniel Albero Puig, il primo diabetico a partecipare all’Afriquia Merzouga Rally, o Eric Croquelois, 15 Dakar all’attivo in moto, e in gara nella categoria SxS.

STORIA DEL GIORNO. Daniel Albero Puig, più forte del dolore

Un pilota come gli altri. Daniel Albero Puig non nasconde la soddisfazione di far parte dei concorrenti dell’Afriquia Merzouga Rally. “Non avrei mai pensato di correre un rally così prestigioso”, ha detto lo spagnolo. Diabetico da quando aveva 10 anni, Daniel deve monitorare costantemente i suoi livelli di glucosio. “Quando ero piccolo, era molto difficile perché non potevo fare sport, stessa cosa per la moto.” Nella vita autista di autobus a Valencia, oggi Daniel corre in moto e il rally è diventato una vetrina per lanciare un messaggio. “Voglio dimostrare che i diabetici, come tutti, possono inseguire i loro sogni. Il mio obiettivo è essere il primo pilota diabetico a partecipare alla Dakar. L’Afriquia Merzouga Rally è un’occasione d’oro per mostrare cosa posso fare, non solo, sto imparando tantissimo.” Daniel è consapevole della responsabilità del suo messaggio. “Non posso permettermi di dimenticare la mia terapia, ma sulle piste mi sento libero come non mai.”

IL RITORNO Croquelois di nuovo sulle dune!
Nonostante la fatica di questi tre giorni di gara, Eric Croquelois sorride. Il pilota del Nord della Francia, che ha partecipato a quindici Dakar in moto, torna sui rally-raid dopo due anni di assenza. Nel 2016 aveva avuto una violenta caduta in Bolivia e si era procurato una frattura alla mano e quattro costole rotte. Ma questo contrattempo è ormai dimenticato. Croquelois, conosciuto come “Crocchette” si è convertito al SxS. “La guida sulla sabbia è divertentissima, meglio che in moto!”. Da spettatore sull’ultima Dakar, Éric sembra rivivere. “Stavo iniziando ad essere troppo vecchio per andare in moto. Il SxS è una soluzione perfetta. In più giochiamo in famiglia, ho mio cognato come co-pilota “.

STATISTICA DEL GIORNO: 39

KTM è la più rappresentata all’Afriquia Merzouga Rally. Dei 124 concorrenti iscritti all’evento, 39 sono i motociclisti alla guida di una moto della casa austriaca. Yamaha si colloca al secondo posto con 19 mezzi (12 moto, 8 quad e 9 SxS). 11 i motociclisti alla guida di una Husqvarna e 7 su una Honda.

Come affrontare la tappa marathon

Edo Mossi, fondatore dell’Afriquia Merzouga Rally e in cattedra per gli workshop serali: “La preparazione è fondamentale. E’ necessario allenarsi a casa, diverse settimane prima, per conoscere al meglio il mezzo e avere una buona conoscenza della meccanica. Durante i giorni precedenti, devono essere effettuati diversi controlli per assicurare che tutta l’apparecchiatura sia disponibile e funzionante. Ogni dettaglio trascurato può rappresentare un guaio. Durante la guida è importante rispettare il mezzo, quindi occorre fare attenzione a non correre rischi eccessivi. Se si danneggia un pneumatico, il giorno dopo si avrà meno pressione, se si rompe qualcosa, si dovrà affrontare con esso, quindi la necessità di essere il più attenti possibile”.

FOCUS Il prezioso ruolo di Afriquia, 2M, Ain Soltane, Sigecont e Naviera Armas

Per la terza edizione consecutiva, Afriquia è il partner ufficiale dell’evento. La compagnia marocchina fornisce carburante e olio ai concorrenti per tutta la durata della manifestazione e offre un supporto logistico importante”. Si tratta di un marchio forte e prestigioso che contribuisce alla qualità e alla reputazione del rally,” dice Alejandro de Goycoechea, responsabile sponsorizzazioni dell’Afriquia Merzouga Rally. Inoltre, l’evento può contare su numerosi fornitori ufficiali: KTM che accompagna la presenza del team ufficiale, l’azienda marocchina Ain Soltane che fornisce 12.000 litri d’acqua per tutto il Rally, Sigecont – azienda italiana specializzata in attività di costruzione, civile e urbanistica e consulenza specifica nella gestione di commesse d’appalto.- e l’azienda spagnola di trasporti Naviera Armas, responsabile del trasferimento dei veicoli dall’Europa al Marocco. Per la prima volta, 2M, il più grande gruppo di comunicazione in Marocco, è partner dell’Afriquia Merzouga Rally. 2M offre una copertura importante sui canali tv, le il sito web e sui social network.

AFRIQUIA MERZOUGA RALLY Joan Barreda vince ancora

0

Dune a perdita d’occhio e 241,10 km di percorso: questo è ciò che attendeva i concorrenti dell’Afriquia Merzouga Rally questo mercoledì. Prima parte della tappa marathon, i piloti dormiranno nel cuore del deserto lontano dai team di assistenza. lo spagnolo Joan Barreda Bort si aggiudica la seconda vittoria di tappa e consolida la testa della generale. Gary Aldington (Yamaha) e Ruben Faria (Can-Am) vincono in quad e SxS.

Elementi chiave :

  • 241,10 km in programma per questa tappa molto tecnica
  • “tappa maratona” è vietata l’assistenza nel bivacco durante la notte.
  • Joan Barreda Bort, già vincitore della 1° tappa, si ripete e consolida la leadership nella classifica generale.
  • Il britannico Gary Aldington (Yamaha) vince in quad, mentr il francese Axel Dutrie (Yamaha) domina ancora nella generale.
  • Ruben Faria (Can-Am), vincitore la tappa nella categoria SxS ed è 1° della generale
  • Domani i piloti troveranno l’assistenza dopo aver percorso 233 km •Al mattino presto i concorrenti sono partiti per la tappa regina del 9° Afriquia Merzouga Rally. Ancora una volta hanno dovuto affrontare una fase molto tecnica nel cuore delle dune del Marocco meridionale. Dopo 63 km di liaison hanno affrontato la speciale di 241,10 km. In programma: dune, sempre e comunque. Le prime, molto morbide, hanno lasciato il posto a quelle dell’Erg Rissani e dell’ Erg Chebbi prima delle zone sabbiose della regione di Fezou ed infine hanno attraversato un ultimo erg, quello di Ouzina, prima di raggiungere il bivacco in mezzo al deserto.I piloti sperimentano la prima parte della tappa della maratona. Al bivacco non potranno beneficiare dell’aiuto dei team di assistenza.
    “Occorre essere ancora più vigili durante il giorno per evitare problemi meccanici ed essere tranquilli per il giorno successivo”, confida Loic Minaudier, che partecipa al suo primo Afriquia Merzouga Rally dopo aver corso 3 Dakar.Per quanto riguarda la testa della corsa, Joan Barreda Bort (Honda), vincitore della prima tappa, si è aggiudicato anche la speciale odierna. Lo spagnolo, che ha vinto 20 tappe sulla Dakar, consolida così la posizione di leader nella classifica generale. Pablo Quintanilla (Husqvarna) ha fatto registrare il secondo miglior tempo, ma è arrivato terzo assoluto dietro a Kevin Benavides (Honda, 3° della giornata). Nella classe SxS, Ruben Faria, ha consolidato la testa della generale con la vittoria odierna. Infine, in quad, la vittoria è andata al britannico Gary Aldington.

    CLASSIFICA DELLA 3A TAPPA (provvisoria) : MOTO

  1. 1-  Joan Barreda Bort (Honda) 3h23’42’’
  2. 2-  Pablo Quintanilla (Husqvarna) + 8’59’’
  3. 3-  Kevin Benavides (Honda) + 9’15’’
  4. 4-  Toby Price (KTM) + 10’49’’
  5. 5-  Franco Caimi (Yamaha) + 11’21’’

QUAD

  1. 1-  Gary Aldington (Yamaha) en 4 h 36’53
  2. 2-  Axel Dutrie (Yamaha) à 1’49’’
  3. 3-  Jérémy Forestier (Yamaha) à 4’21

SIDE BY SIDE

  1. 1-  Ruben Faria (Can-Am) 4h07’04’’
  2. 2-  Bruno Varela (Can-Am) + 7’01’’
  3. 3-  Casey Curie (Can-Am) + 24’41’’

CLASSIFICA GENERALE 3A TAPPA (provvisoria) : MOTO

  1. 1-  Joan Barreda Bort (Honda) 9h36’’09
  2. 2-  Kevin Benavides (Honda) + 12’51’’
  3. 3-  Pablo Quintanilla (Husqvarna) +13’52’’
  4. 4-  Franco Caimi (Yamaha) à 18’22’’
  5. 5-  Toby Price (KTM) + 20’17’’

QUAD

  1. 1-  Axel Dutrie (Yamaha) en 13h42’16
  2. 2-  Jérémy Forestier (Yamaha) à 1h44’53
  3. 3-  Antoine Vitse (Yamaha) à 2h05’57

SIDE BY SIDE

  1. 1-  Ruben Faria (Can-Am) 12h19’41
  2. 2-  Bruno Varela (Can-Am) + 14’50’’
  3. 3-  Casey Curie (Can-Am) + 20’38’’

Merzouga, 18 avril 2018

LE DICHIARAZIONI

Joan Barreda Bort (Honda, 1er) : “È stato un grande giorno. Ho aperto la pista e attaccato forte. Ho fatto di tutto per guadagnare tempo. Nella seconda parte della speciale c’era un settore molto pietroso, fortunatamente, sono caduto senza riportare danni. Ho potuto continuare e mantenere lo stesso ritmo fino alla fine. D’ora in poi l’obiettivo è mantenere la leadership, ma sono contento del lavoro svolto da tutto il team”.
»

Pablo Quintanilla (Husqvarna, 2e) : « E ‘stata una speciale molto difficile e tecnica. Ci sono stati tratti pietrosi che hanno richiesto maggiore attenzione. Ho perso un po’ di tempo in un fiume ma la moto è ancora performante. Domani devo mantenere questo livello».

Kevin Benavides (Honda, 3e) : «La navigazione è stata veramente complicata, ma alla fine ho guadagnato tempo e questo è quello che conta »

Toby Price (KTM, 4e) : « È stata una giornata delicata, in cui è stato necessario essere molto attenti alla navigazione. Purtroppo, ho perso un po’ di tempo, ma siamo ancora in lotta. I piloti della Honda stanno lavorando molto bene. Il bivacco della tappa marathon non è confortevole come un hotel 4 stelle, ma ci permette di passare una serata tra piloti”.

Axel Dutrie (quad, Yamaha, 3e) : « “È stata una bella giornata. Mi sono fermato per circa 20 minuti per aiutare un motociclista che aveva avuto un incidente. Quando si vede qualcuno che è caduto, è normale aiutarlo. Spero che la notte sia fresca, è stato il giorno più caldo dall’inizio del rally. ».

DOMANI. Ritorno all’hotel Tombouctou!

La giornata inizierà con una liaison di 36 km che permetterà a tutti di godere dell’incredibile panorama. La tappa speciale di 233 km si concentrerà sulle dune prima di affrontare piste veloci fino a Errachidia. La tappa si concluderà con un labirinto di tracce che costringeranno i piloti ad usare la loro esperienza nella navigazione.

AFRIQUIA MERZOUGA RALLY Benavides ha colpito ancora !

0
MERZOUGA RALLY 2018 - ETAPE 2 - 17/04/2018 / PHOTO : AURELIEN VIALATTE / @WORLD / ASO

Il livello aumenta gradualmente all’Afriquia Merzouga Rally. Sulla scia di una prima tappa di 206,71 km, i concorrenti sono partiti per 175,30 km. In programma: due lunghi anelli che coprivano lunghe zone di dune. Tra il calore (il mercurio raggiunge i 30 ° C), le specificità della navigazione e la sabbia soffice, occorreva molta concentrazione ai piloti, indipendentemente dal loro livello. Kevin Benavides (moto, Honda) – già vincitore del prologo di domenica – ha vinto la tappa, così come Axel Dutrie (quad, Yamaha) e Casey Curie (SxS, Can-Am).

Da notare :

  • –  206,71 km di strada attendevano i concorrenti per la 2. tappa questo martedì
  • –  Dopo la vittoria del prologo di domenica, Kevin Benavides (Honda) si è imposto di nuovo
  • –  L’argentino è ora davanti a Pablo Quintanilla (Husqvarna) e Toby Price (KTM)
  • –  Axel Dutrie (Yamaha) e Casey Currie (South Racing Can-Am) hanno incassato la vittoria, rispettivamente in quad e in Side bySide
  • –  Domani, sarà il momento della prima parte della tappa maratona con 241,10 km de speciale fino ad un bivacco nel mezzo deldeserto

    Certo, l’Afriquia Merzouga Rally ha la vocazione di essere il trampolino di lancio per i piloti amatori che vogliono farsi le ossa e partecipare ai rally-raid più prestigiosi. Ma ciò non significa che questo raduno disputato nel sud del Marocco sia una semplice passeggiata, soprattutto per i professionisti. Al contrario : “I road book sono molto impegnativi, a volte ci sono più di quattro indicazioni a chilometro”, afferma l’americano Ricky Brabec (moto, Honda). “Un errore può capitare rapidamente e può costare molto a livello di classifica”, conferma Axel Dutrie, il vincitore del giorno in quad (Yamaha). Questo martedì, i “top driver” hanno chiaramente innalzato il livello di una tacca. “Il migliore è andato molto più veloce dei tempi annunciati”, dice . In questa corsa frenetica, Kevin Benavides ha vinto nella categoria moto.

    sua seconda vittoria in due tappe, il giorno dopo il successo di Joan Barreda Bort. È in testa davanti al cileno Pablo Quintanilla (Husqvarna, 2’16 ”) che era già salito sul podio il giorno prima (3 °) e Toby Price (KTM). Nel quad, Axel Dutrie (Yamaha), che era in ritardo di 33 minuti lunedì a causa di un errore di navigazione, ha recuperato bene: il francese ha vinto davanti ad altri due piloti di quad Yamaha, Jeremy Forestier e Antoine Vitse. Infine, in Side by Side, l’americano Casey Currie (Can-Am) si è imposto.

    LA CLASSIFICA DELLA 2. TAPPA (provvisoria) : MOTO

  1. 1-  Kevin Benavides (Honda) in 3 h14’58
  2. 2-  Pablo Quintanilla (Husqvarna) a 2’16’’
  3. 3-  Toby Price (KTM) a 3’41’’
  4. 4-  Franco Caimi (Yamaha) a 7’42’’
  5. 5-  Ignacio Cornejo (Honda) a 8’10’’

SIDE BY SIDE

  1. 1-  Currie Casey (Can-Am) en 3h28’03’’
  2. 2-  Frederic Henricy (Polaris) à 18’22
  3. 3-  Carlos Checa (Polaris) à 23’15’’

QUAD

  1. 1-  Axel Dutrie (Yamaha) in 4h01’05
  2. 2-  Jérémy Forestier (Yamaha) a 10’58’’
  3. 3-  Antoine Vitse (Yamaha) a 13’24’’

COMMENTI

Kevin Benavides (Honda, 1°) : « E’ stata una bellissima tappa. E’ la terza vittoria per Honda dall’inizio del rally (contando il prologo che ha vinto domenica e il successo di Joan Barreda Bort ieri), ciò che dimostra quanto ci impegnamo. Oggi, sono stato molto aggressivo anche se ho dovuto rallentare alla fine della tappa perché avevo poca benzina. Prepareremo bene la moto per essere pronti domani per la tappa maratona »

H Merzouga, 17 aprile 2018

l’Organizzazione PC

L’argentino, che aveva già vinto il prologo domenica scorsa (5 km), offre alla Honda la

  1. 1-  Currie Casey (Can-Am) en 3h28’03’’
  2. 2-  Frederic Henricy (Polaris) à 18’22
  3. 3-  Carlos Checa (Polaris) à 23’15’’

Franco Caimi (Yamaha, 4°) : « Non sono molto soddisfatto della mia giornata. E’ stata molto difficile, soprattutto all’inizio della 2. parte della tappa. Inoltre, oggi il ritmo è stato molto alto. Non avevamo fatto la buona messa a punto e questo mi ha penalizzato. Ma fortunatamente restano ancora tre giorni! »

Joan Barreda Bort (Honda, 6°) : « Mi fa sempre male il polso che mi sono operato il febbraio scorso. Oggi è stata una tappa difficile e ho perduto tempo a « orzare » per trovare un way point. Spero che la giornata di domani sarà migliore per me. Partirò in una posizione più favorevole e quindi spero di poter recuperare dei minuti e risalire in classifica. »

Ricky Brabec (Honda, 7°) : « Da ieri ho mal di testa e ho dovuto assumere dei medicinali prima della partenza. Ancora una volta la tappa è stata impegnativa, soprattutto in materia di navigazione: ci sono dei punti in cui non si distinguono più le tracce fra concorrenti e spettatori ! Ma mi diverto sempre molto in questa corsa : è un rally che adoro! Domani correremo su delle piste sassose e rapide. E’ un terreno che mi piace. Spero di poter ottenere un buon risultato. »

IN PROGRAMMA DOMANI. Gli organismi sottoposti a dura prova !

I concorrenti dovranno ricaricare le batterie stasera prima di affrontare la terza tappa. E per una buona ragione: è la tappa regina dell’Afriquia Merzouga Rally, la più lunga con 241,10 km. Dopo un collegamento di 63 km, segue una serie di aree di dune prima di raggiungere un bivacco installato nel mezzo del deserto. Questa è la prima parte della tappa maratona: quindi nessuno potrà beneficiare dell’assistenza del suo team. La solidarietà sarà necessaria per riparare le macchine e riposarsi prima di lanciarsi nella 4a tappa il giorno successivo.

AFRIQUIA MERZOUGA RALLY: MAGAZINE: Ali, il miglior ambasciatore del rally

0
MERZOUGA RALLY 2018 - ETAPE 2 - 17/04/2018 / PHOTO : AURELIEN VIALATTE / @WORLD / ASO

Questo martedì i concorrenti dell’Afriquia Merzouga Rally hanno percorso 175,30 km nelle vicinanze dell’Hotel Tombouctou con molti passaggi di dune. Se il livello aumenta di giorno in giorno, lo spirito conviviale e amichevole al bivacco è sempre presente. Questo è il caso di Ali Anaam, pilota di quad durante il giorno e responsabile di un hotel la sera. Questo marocchino con una sola gamba è una delle figure più rappresentative di questo rally.

Foto Royalty-Free
Username: PressMZG – Password: Merzouga2018 Crediti foto nelle informazioni di ogni foto

LA STORIA DEL GIORNO. Nella caverna di Ali Anaam

Lunedì notte, il sole è tramontato dietro le dune che circondano l’hotel Tombouctou. L’aria è fresca, è il momento della preparazione dei road book e del riposo per i concorrenti. A pochi chilometri dal bivacco, tuttavia, l’atmosfera è più festosa. All’albergo Ali el Coro, i concorrenti incontrano i fan spagnoli venuti appositamente per l’occasione. Il tè, l’aperitivo, tutto si mescola in un frastuono gioioso.
Sornione, Ali Anaam, comodamente seduto sui cuscini, osserva la scena. A 43 anni, il padrone di casa assapora questa atmosfera da rally. Ali intrattiene i piloti nelle sette lingue che parla correntemente – con una preferenza per lo spagnolo – e commenta guardando i resti di birra sui tavoli: “Alcuni dimenticano che domani c’è una tappa da correre!”»
Ali Anaam è già pronto per la competizione. Per il terzo anno consecutivo, l’albergatore parteciperà quest’anno all’Afriquia Merzouga Rally su un quad Can-Am 800. Un “piacere quotidiano” per questo marocchino di 43 anni che conosce ogni duna e ogni angolo di deserto della regione. “Dalla fine degli anni ’80, ho portato i turisti in viaggio sul 4×4 nel deserto,” dice. Nei primi anni 2000, ha acquistato un quad. Quando non porta gli stranieri sulle dune, Ali vaga selvaggiamente nel deserto e aiuta i turisti i cui veicoli sono interrati contro alcuni dirham. Nel 1996, ha deciso di costruire un albergo. Quattro camere da letto, una cucina e un campo di fronte alle dune per accogliere i suoi visitatori. Tra questi, Edo Mossi, il fondatore dell’Afriquia Merzouga Rally. La manifestazione si sta gradualmente sviluppando, così come l’hotel di Ali, che ora ha 40 stanze. Ali ama più di ogni altra cosa partecipare alle tappe con il suo quad, aiutare i piloti o dirigerli come nel 2015, quando Laia Sanz, la miglior pilota attuale, lo segue scambiandolo per un concorrente dell’Afriquia Merzouga Rally. L’anno successivo, quindi, Ali fa il passo e diventa un concorrente. La sua conoscenza del campo gli permette di avere successo, colui che ha firmato un promettente 3 ° posto nella prima tappa, lunedì. L’unico marocchino in lizza questa settimana sta sognando di partecipare alla prossima Dakar a bordo di una Toyota Hilux. Nel frattempo, impressiona i suoi ospiti e gli altri piloti. “È una macchina”, dice un amico spagnolo, colpito dall’energia che emana ogni giorno. Ali è con una gamba sola fin dalla nascita e si separa dalle sue stampelle solo per appenderle dietro al quad durante le tappe.
“Non mi ha mai impedito in nulla. Posso guidare biciclette, quadricicli, macchine automatiche o manuali”, ci racconta fra due scoppi di
risate. “Mi manca solo l’aereo”! Nel frattempo, dice di essere pronto a salire di nuovo sul suo quad per le prossime tappe, e perché no, puntare alla vittoria. Con Ali, senza dubbio, il deserto è il posto più bello della terra.

GLI ANEDDOTI DEL GIORNO. 60 km in Side by Side… senza volante !

I concorrenti non sono stati risparmiati dalle difficoltà fin dall’inizio dell’evento. Nel bivacco, tutti discutono dei problemi avuti e della determinazione di ciascuno per arrivare fino alla fine della tappa. Lunedì, il Side by Side del portoghese Bruno Afonso Martin (Can-Am) è riuscito a raggiungere il traguardo anche dopo aver perduto il volante! “Lo abbiamo perso 60 km dal traguardo e abbiamo dovuto continuare fissando una pinza autobloccante per viaggiare”,

spiega l’autista. Vicino al traguardo, sono i freni che ci hanno abbandonato! “E’ stato epico ma siamo riusciti ad arrivare in fondo”, ha detto il suo navigatore Pedro Miguel Marques Da Silva. Inoltre, diverse motociclette sono state prelevate in elicottero, in particolare a causa di problemi di batteria e frizione. “Non pensavo che fosse così difficile”, sospira uno dei sopravvissuti della giornata.

LA CIFRA DEL GIORNO: 33

Tra i 123 concorrenti di Afriquia Merzouga Rally, 33 sono francesi. La Francia è infatti il paese più rappresentato tra di loro con 15 moto, 4 quad e 14 Side by Side. La seconda nazione più rappresentata è la Spagna con 22 concorrenti tra cui 15 moto, 3 quad e 4 Side by Side. Infine, il podio dei paesi meglio rappresentati è completato dal contingente italiano che conta 16 piloti.

LA DOMANDA. Come conservare una buona concentrazione nelle lunghe speciali?
Franz Verhoeven, 10 Dakar a suo conto e coach personale dei concorrenti amatori in tutto l’Afriquia Merzouga Rally: “La cosa più importante del rally è divertirsi correndo in moto e navigando. Non bisogna avere un approccio alla gara esitante o stare sulla difensiva.

E poi, noi tutti abbiamo metodi per lasciare il vuoto dietro di noi e rimanere concentrati sulla guida, sulla navigazione e sulle scelte da fare. Quando sono tornato dalla Dakar, la gente mi diceva: “Ho visto dei paesaggi magnifici”. Io non avevo visto niente, ho sempre guardato davanti alla mia moto e basta! Per gestire la fatica, spesso mi concentravo sulla respirazione. Avevo fatto yoga per ottimizzare il respiro. Dopo ogni passaggio difficile (pantano, wadi), mi sono preso il tempo di concentrarmi inalando, espirando e assicurando che l’ossigeno si diffondesse nel mio corpo. È un piccolo gesto che mi è servito molto!”

FOCUS SU… il turismo in Marocco è in pieno boom !

Dopo alcuni anni di declino, il turismo in Marocco è in aumento. Per la prima volta l’anno scorso, il Regno ha superato 11 milioni di turisti. Il ministro del Turismo e del trasporto aereo Mohamed Sajid ha annunciato la scorsa settimana che “le prime cifre del 2018 sono eccezionali”. Di conseguenza, alcune aree del paese attrarranno oltre il 20% in più di turisti durante questi primi mesi rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. I francesi sono i più propensi ad andarci (3,7 milioni nel 2017, + 9%) davanti alla Spagna. La vasta gamma di attività sportive offerte, come le escursioni motorizzate nel deserto di Merzouga, contribuisce anche alla popolarità della destinazione.

AFRIQUIA MERZOUGA RALLY: Fra piacere e solidarietà

0

Questo lunedì, i concorrenti dell’Afriquia Merzouga Rally sono entrati nel vivo della competizione con una lunga tratta di 206 km e molte aree di dune da affrontare. Una giornata faticosa che non ha contaminato il buon umore al bivacco situato vicino all’hotel Timbouctou. “Siamo qui per imparare e divertirci”, sorride un pilota. Una mentalità simile nella squadra di “Amigos”, abituata all’Afriquia Merzouga Rally, che coglie l’occasione per portare a termine una bella missione umanitaria.

LA STORIA DEL GIORNO. La solidarietà degli « Amigos »

Dagli « Amigos » la convivialità è all’ordine del giorno. Eric Abel e Christian Manez – che indossano fianco a fianco il logo di questa associazione familiare nata a Perpignan – hanno il sorriso quando l’Afriquia Merzouga Rally inizia. “Sono passati otto anni da quando siamo stati coinvolti”, dice Eric, “e il divertimento è ancora intatto.” Tuttavia, durante le ultime due edizioni, il duo ha avuto alcune disavventure. “L’anno scorso abbiamo rotto il nostro motore e l’edizione precedente abbiamo danneggiato tutto il frontale della SxS”, afferma Christian Manez.

Ma i due uomini non hanno mai pensato a rinunciare all’Afriquia Merzouga Rally. “È un evento speciale, caratterizzato da solidarietà e convivialità”, continua Eric Abel, che riconosce anche che “il livello di categoria, che riunisce 32 veicoli, è aumentato negli ultimi anni”. Per il duo di “Amigos”, l’essenziale è altrove: ” divertirci e dare un senso alla nostra presenza” aggiunge Christian Manez.

Una notte che rimarrà impressa nei loro ricordi

Così, ogni anno, istituiscono un programma umanitario. “Con Alain Biard e Agnès Biard, che partecipano anche al rally Side by Side nel nostro team, abbiamo raccolto 300 kg di materiale scolastico e medicale. Tutte queste forniture sono state donate gratuitamente alla clinica nella piccola città di Talsinnt, più di 200 km a nord di Merzouga, prima dell’inizio della manifestazione. “Qualche anno fa, durante un raid, siamo rimasti sorpresi dal fango e dalla pioggia”, ricorda Eric Abel. È qui che abbiamo incontrato Larbi che ci ha accolto tutti a casa sua a Talsinnt “.

Quella notte rimane impressa nei loro ricordi. D’ora in poi, il popolo di Perpignan “restituirà il favore” al suo ospite di una notte. “È certamente un gesto modesto, ma per noi è importante approfittare della nostra venuta qui per aiutare.” Ora, Eric e Christian aspirano a “divertirsi” durante il rally e a sorridere, anche alla fine di tappe a volte difficili. «Offriamo il miglior aperitivo dell’Afriquia Merzouga Rally! ” ride Christian, determinato a vivere pienamente questa nuova avventura.

LA CIFRA DEL GIORNO : 10

Tra i 124 partecipanti all’Afriquia Merzouga Rally, ci sono 10 donne desiderose di tentare quest’avventura. Tra di loro, una delle campionesse nella disciplina, la spagnola Laia Sanz. La pilota della KTM ha concluso fra i primi 20 nelle scorse cinque Dakar. A Merzouga, nella categoria motociclistica, è l’unica rappresentante femminile con Sara Garcia (Yamaha), la campionessa di rally spagnola dello scorso anno. È tra i Side by Side che troviamo la maggior parte delle donne. Sono due a guidare: la italiana Camelia Liparoti e il suo famoso SxS rosa, e la francese Sophie Kreisberger. Inoltre, sei donne costituiscono il contingente di co-piloti nella categoria.

LA DOMANDA. Come riuscire a superare le dune in maniera efficace?

Franz Verhoeven, 10 Dakar a suo conto e coach personale dei concorrenti amatori durante l’Afriquia Merzouga Rally: “Quando ci avviciniamo ad una duna, è importante prendere velocità. La parte bassa della duna è il punto in cui l’effetto dell’impulso è il più forte. Non si deve accelerare improvvisamente nel mezzo della salita perché se attacchi troppo tardi rischi di impantanarti. È anche importante non ridurre il gas troppo presto quando si raggiunge la cima. La cosa migliore è aspettare fino a quando la prima ruota non è “passata” e non vi è gas di taglio. La moto frena e quindi c’è poco rischio di saltare. Occorre fare attenzione a non usare il freno anteriore sulle dune perché si rischia di essere catapultati oltre la moto. L’ideale è cercare di surfare nel modo più fluido possibile. ”

FOCUS SU… Il Merzouga, terreno ideale per il rally

Il sud del Marocco è una terra estremamente favorevole ai rally. “La cosa affascinante è la consistenza della sabbia, che è molto morbida e che richiede una guida estremamente precisa “, dice un pilota di quad. “Il posto non ha nulla da invidiare ai terreni da rally più esigenti del mondo”, aggiunge un motociclista, evidenziando la diversità del terreno, tra dune, aree pietrose e piste veloci.

AFRIQUIA MERZOUGA RALLY: Joan Barreda Bort, un esordio prorompente !

0

Siamo entrati nel vivo della gara! La prima delle cinque tappe dell’Afriquia Merzouga Rally è stata disputata lunedì. In programma: 206,71 km con passaggi ondulati e diverse aree di dune particolarmente delicate. Un giorno ideale per i tanti amatori che vogliono disputare un vero e proprio rally raid, simile a quello che gli specialisti della disciplina sono abituati a fare. Anche i migliori piloti non sono stati da meno, come lo spagnolo Joan Barreda Bort, vincitore di questa prima tappa davanti alla Yamaha di Franco Caimi e un’altra Honda, quella di Ricky Brabec.

Da notare :

  • –  206,71 km di tracciato questo lunedì per la prima tappa
  • –  Nella categoria moto si è imposto Juan Barreda Bort (Honda)
  • –  Franco Caimi (Yamaha) si è piazzato al 2° posto, davanti alla Honda di Ricky Brabec (3°. classificato)
  • –  Nel Side by Side, ha vinto la tappa Stefano Pelloni (Yamaha) mentre il francese Axel Dutrie (Yamaha) si è imposto nel quad
  • –  Domani, la 2 ° tappa si preannuncia ricca di sorprese con 175,30 km da percorrereUn paesaggio da sogno alle porte del deserto. I dintorni dell’hotel Tombouctou, dove si trova il campo di questa nona edizione dell’ Afriquia Merzouga Rally, sono circondati da imponenti dune bruciate dal sole e modellate dal vento. “Ti fa venir voglia di divertirti” ha commentato un pilota di quad al mattino presto prima di recarsi sulla pista. I 124 concorrenti si sono lanciati questo lunedì mattina su due anelli per percorrere 206,71 km di terreno che varia fra piste molto ondulate ed aree di dune. Obiettivo: testare la capacità di navigazione dei piloti. E per aumentare l’entusiasmo di questa tappa, le motociclette e i Side by Side hanno corso fianco a fianco durante il primo chilometro.

    All’inizio della tappa, anche le piste molto ondulate si sono rivelate difficili e diversi piloti hanno riscontrato problemi meccanici. Un po’ più lontano, al km 50, l’area era delicata in termini di navigazione e molti concorrenti hanno dovuto “orzare” per convalidare i loro way points. I favoriti non si sono fatti aspettare. Il giorno dopo la vittoria di Kevin Benavides nel prologo di 5 km, è un altro pilota Honda, Joan Barreda Bort, a prevalere. Il marchio giapponese piazza tre delle sue moto nelle prime cinque posizioni grazie a Ricky Brabec (3 °) e Kevin Benavides (5 °). Franco Caimi (Yamaha, 2 °) e Pablo Quintanilla (Husqvarna, 4 °) completano la Top 5.

    CLASSIFICA (provvisoria) :

    MOTO

  1. 1-  Joan Barreda Bort (Honda) in 3 h 15’58’’
  2. 2-  Franco Caimi (Yamaha) a 8’’03
  3. 3-  Ricky Brabec (Honda) a 11’’25
  4. 4-  Pablo Quintalilla (Husqvarna) a 12’’17
  5. 5-  Kevin Benavides (Honda) a 13’’46

SIDE BY SIDE

  1. 1-  Stefano Pelloni (Yamaha) in 4h18’03
  2. 2-  Bruno Varela (Can-Am) a 2’’57
  3. 3-  Ruben Faria (Can-Am) a 2’’57

QUAD

  1. 1-  Axel Dutrie (Yamaha) in 4 h 54’34’’
  2. 2-  Anaam Ali (Can-Am) a 6’’53

COMMENTI

Joan Barreda Bort (Honda, 1°) : « Posso solo rallegrarmi del risultato. È davvero bello iniziare il rally in questo modo. Tuttavia, ho avuto un intervento chirurgico alle ossa del polso alla fine di febbraio e mi fa ancora un po ‘male, soprattutto alla fine della speciale, quindi ho più fiducia nelle qualità della moto che nella mia forma fisica. Spero che migliorerà. »

Ricky Brabec (Honda, 3°) : « E’ stata davvero una bella tappa. Ci sono passaggi un po ‘difficili da navigare, a volte con quattro note ogni singolo chilometro. Ma è un ottimo allenamento con una buona varietà di paesaggi tra dune, fesh-fesh e piste ondulate. Qui il terreno è ideale per prendere confidenza con la moto, effettuare regolazioni e affrontare seriamente ogni passaggio. Il seguito sembra ancora più impegnativo, dovrò recuperare! »

Merzouga, 16 aprile 2018

Pablo Quintanilla (Husqvarna, 4°) : « Questa prima tappa non è stata per niente facile da gestire con parti sinuose e delicate. Ho avuto bisogno di diversi chilometri all’inizio per prendere il ritmo e adattarmi alla navigazione. Ho un ottimo feeling con la moto e spero che continui per tutta la settimana. »

Toby Price (KTM, 7°) : « Ho avuto un problema al km 68 in termini di navigazione e ho perso un po ‘di tempo (è a 15’23 dal vincitore). Ma ci sono ancora molte miglia da percorrere prima della fine della gara. Voglio fare di tutto per continuare a godermi la mia moto, e non essere sorpreso dal road book … Qui le condizioni per i rally sono ottime. Non vedo l’ora di continuare! »

IL PROGRAMMA DI DOMANI. Domare le dune!

Come per lunedì, la 2° tappa è composta da due anelli, uno verso sud, l’altro verso nord per un totale di 175,30 km. I due anelli prevedono piste ondulate e terminano nelle dune dell’Erg. La tappa è tecnica, in particolare per quanto riguarda la navigazione. Da notare che le partenze, gli arrivi e le neutralizzazioni avranno tutti luogo all’hotel Tombouctou dove sono basate le squadre di assistenza.

 

Afriquia Merzouga Rally: tutto è pronto per il via

0

Afriquia Merzouga Rally: Una domenica sulle piste!
Dopo una mattinata di studio, dedicata alle verifiche tecniche, i concorrenti dell’Afriquia Merzouga Rally hanno iniziato a “riscaldarsi” con le prove libere e il prologo. Da oggi la corsa entra nel vivo con una prima tappa che farà appello al loro talento nella navigazione.

Da ricordare :
– Per tutta la mattinata, i concorrenti hanno passato i controlli tecnici e
amministrativi
– Sono stati in grado di rodare i loro veicoli durante due sessioni di guida, le prove libere e il prologo
– 123 concorrenti partecipano a questa nona edizione, inclusi 80 moto, 12 quad ride e 31 Side by Side

La freschezza domenicale ha lasciato il posto al caldo primaverile al Tombouctou Hotel, dove è stato installato il bivacco dell’ Afriquia Merzouga Rally. Con i piedi nella sabbia, i concorrenti hanno dedicato la mattinata ai controlli amministrativi e tecnici, preliminari necessari prima di lanciarsi sulle piste. “Sono molto emozionato di essere qui, lo scenario naturale è splendido”, afferma Pascal Pouguet. Questo motociclista di 55 anni,
nonno da poco, ha scoperto il rally-raid, lui che è abituato alle piste del campionato francese amatori. “Tutti i membri dell’organizzazione fanno il massimo per metterci nelle migliori condizioni”, dice il pilota – felice vincitore del concorso organizzato ogni anno dalla rivista francese Enduro Mag, dopo aver imparato molto sui segreti della navigazione.

« L’Afriquia Merzouga Rally è una vera famiglia »

« Siamo ai piedi delle dune, non c’è luogo migliore per condurre e rodare il quad », aggiunge Axel Dutrie, tre Dakar a suo conto e prima partecipazione all’Afriquia Merzouga Rally. « La sabbia è molto morbida nei dintorni, occorre essere cauti », prosegue.
L’entusiasmo è palpabile tra i concorrenti. Questo è anche il caso di Camelia Liparoti che prepara il suo Side by Side (una categoria di veicolo tra il quad e il buggy) tutto in rosa. “Ho corso per la prima volta in questa categoria all’Afriquia Merzouga Rally lo scorso anno”, dice. È davvero bello esserci di nuovo, incontrare i piloti e gli organizzatori … l’Afriquia Merzouga Rally, è una vera famiglia!”

Se l’atmosfera è buona per gli atleti, i cinque giorni di gara sono particolarmente densi. “È un rally tecnico con molti passaggi sulle dune”, afferma Edo Mossi, fondatore dell’evento. I piloti amatori saranno presto lanciati nel vivo della gara! E per ottenere la migliore acclimatazione, tutti avranno l’opportunità di partecipare a workshop serali per migliorare le proprie conoscenze della navigazione o per sapere come reagire a
situazioni impreviste.

LA CIFRA DEL GIORNO. 123
In totale 123 concorrenti partecipano all’Afriquia Merzouga Rally quest’anno. Sono 80 moto, 12 quad e 31 Side by Side sulla linea di partenza.

LA DOMANDA. Quali sono le qualità per essere efficaci nella navigazione?
Edo Mossi, fondatore dell’Afriquia Merzouga Rally, anima questa domenica un corso per piloti su questo tema: “La principale differenza con l’Enduro è la necessità di guardare lontano davanti a sé, ponendo lo sguardo a molti chilometri in lontananza. La difficoltà risiede nel fatto di dover garantire allo stesso tempo la guida e la consultazione del road book, prendendo le giuste decisioni. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario innanzi tutto capire a cosa pensano gli organizzatori quando progettano il roadbook.
Quindi bisogna allenarsi senza contare. E per raggiungere questo obiettivo, c’è una sola soluzione: partecipare a molti rally ed allenarsi!

OBIETTIVO PUNTATO SU… Una trasmissione in tutto il mondo!
L’Afriquia Merzouga Rally è fonte d’ispirazione per gli spettatori di tutto il mondo. Le immagini del rally saranno trasmesse in 190 paesi. Il più grande canale marocchino, 2M, fornisce per la prima volta una copertura quotidiana. L’Afriquia Merzouga Rally sarà presente anche per la prima volta nei Paesi Bassi (RTL7), in Portogallo (RTP), in Russia (Match TV) e in Argentina (EL Doce). Inoltre è possibile seguire la gara quotidianamente sul sito internet merzougarally.com e sull’insieme dei social network @merzougarally su
Facebook, Twitter e Instagram.

IN PROGRAMMA: Attenzione alle trappole!
Durante la prima tappa di 206,71 km di oggi lunedì 16: due anelli senza troppe difficoltà per i concorrenti. Ma il giorno non sarà facile, soprattutto in termini di navigazione. In entrambe le parti della tappa un passaggio di 11 km promette di essere particolarmente difficile da gestire. Da notare che ogni motociclista correrà al fianco di un Side by Side durante il primo chilometro, abbastanza per garantire emozioni forti a tutti i concorrenti!

Must Read