Punti chiave

  • Per la sua terza edizione targata Dakar Series, il Merzouga Rally accoglierà dal 15 al 20 Aprile prossimi piloti di Moto, di Quad e Side by Side per una sfida in territorio marocchino.
  • Dune da attraversare, labirinti di piste più veloci e una tappa marathon impegnativa sono nel programma… per i campioni come per gli amatori che desiderano conoscere il rally-raid o vogliono mettersi alla prova in previsione di una prima partecipazione alla Dakar.

Dopo una seconda serie di ricognizioni dedicate alla stesura definitiva del road book, Edo Mossi e la sua equipe hanno messo a punto un programma sportivo caratterizzato dalla varietà dei terreni. “È un percorso più completo rispetto a quelli che abitualmente proponiamo. È l’ideale per un primo approccio al rally raid e nello stesso tempo molto simile a quello che la Dakar poteva proporre quando la si correva in Africa. Noi conosciamo molto bene questa regione e vediamo un deserto che vive: una volta ci è capitato di dover liberare dalle rocce un’area di due chilometri per creare un passaggio. E l’anno successivo è
diventata una traccia perché gli abitanti dei villaggi vicini si sono abituati ad utilizzarla per i loro spostamenti quotidiani!”

IL PERCORSO

15 Aprile – “Free Practice” e Prologo
Il Merzouga Rally è un’occasione speciale per i piloti che scoprono il rally-raid. È soprattutto per loro che è stato pensato il “Free Practice”, un tracciato da allenamento di una quarantina di chilometri che comprendono sia dune che piste. I debuttanti qui possono confrontarsi e soprattutto testare il funzionamento dei loro strumenti per la navigazione e come leggere un road-book. Ma il cronometro scatta anche in questa prima giornata, con il Prologo di 5 chilometri.

16 Aprile – Tappa 1
La prima tappa propone un inizio accessibile. Sono previsti due tracciati differenti tra loro e danno la possibilità di essere percorsi da Moto e Quad separatamente rispetto ai SxS. Numerose zone inedite verranno toccate da questi percorsi, dove si alterneranno passaggi sabbiosi e tratti più veloci.

17 Aprile – Tappa 2
Si sale di livello in termini di difficoltà, specialmente per quanto riguarda il passaggio delle dune.
Anche in questa tappa sono previsti due tracciati distinti, e la navigazione farà la differenza. Decifrare il road book diventa una questione delicata: i più esperti saranno in vantaggio per seguire la rotta corretta e trovare i way points.

18 Aprile – Tappa 3
Una tappa marathon suddivisa su due giorni rappresenta il cuore del rally, la scommessa sportiva in base alla quale i nuovi arrivati come i piloti già affermati verranno messi alla prova. Il rally punta a sud per approdare ad un bivacco marathon completamente isolato, su un tracciato ancora inesplorato dalla gara. Prima di arrivarci, bisognerà uscire da un vero e proprio labirinto di piste: “Chi vincerà questa speciale potrebbe essere quello che andrà meno veloce!” avverte Edo Mossi.

19 Aprile – Tappa 4
Il concetto di resistenza è particolarmente palpabile nelle tappe marathon, poiché solo l’assistenza tra piloti è ammessa al bivacco. Il buono stato dei veicoli sarà un fattore decisivo per gli imprevisti in programma in questa risalita del territorio marocchino, nei numerosi guadi sabbiosi tipici ai piedi dell’Atlas. Coloro ce avranno superato senza errori questo doppio test saranno pronti per la Dakar.

20 Aprile – Tappa 5
Il peggio è passato, certo. Ma non bisogna rilassarsi o sottovalutare l’ultima tappa di circa 30 chilometri, tracciato 100% tra le dune. L’atmosfera sembra festosa con una partenza in linea per ognuna delle tre categorie, ma la sfida del giorno è fisicamente molto impegnativa. È con uno sprint intenso che ci si giocherà il titolo e la contesa del podio. Soprattutto si può ancora commettere un errore irreparabile.